Deep Dish Pizza Tour a Chicago

 

Basta un volo da Verona, con scalo a Francoforte, per raggiungere la Città del Vento.

Chicago è la città dei Blues Brothers, di Michael Jordan e della pizza Chicago Deep Dish

Sonia e Vittorio di Araldo, sono volati negli Stati Uniti per provare 4 indirizzi da non perdere per gustare questo pezzo di storia americana.

1. Si inizia nel vivace quartieri di River North con Pizzeria Uno, il luogo dove tutto è iniziato. È qui infatti che nel 1943, sembra essere nata ufficialmente la Deep Dish.
Esistono varie versioni della storia della sua creazione, ma la più realistica sembra essere legata a Alice Mae Redmond, la cuoca originaria dell’Illinois che si occupava degli impasti da Pizzeria Uno.

Quando fu assunta si trovò davanti ad un impasto duro e difficile da stendere, ebbe così l’intuizione di modificare la ricetta, aggiungendo un ingrediente segreto, che avrebbe reso la massa più morbida e maneggevole.

Probabilmente Alice aggiunse del “Crisco” un grasso vegetale comunemente usato nelle ricette delle torte “pie”, tipiche del sud degli Stati Uniti e che lei doveva senz’altro conoscere molto bene.
Ancora oggi la pizza Deep Dish assomiglia molto di più a una torta farcita, che non a una classica pizza italiana.

L’atmosfera è quella di un pub di quartiere con legno scuro e foto d’epoca appese alle pareti.
La pizza iconica è la Numero Uno, ma per un esperienza più “soft” consigliamo una semplice formaggio e pomodoro.

 

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2. La seconda tappa è Lou Malnati’s. Il primo locale fu fondato nel 1971 da Lou e sua moglie Jean, nel quartiere di Linconlwood.

Oggi è ancora un business familiare che conta più di 80 pizzerie e un fatturato di 330 milioni di dollari.
È la catena di Deep Dish per eccellenza, le sue pizze surgelate si trovano in ogni supermercato d’America.

La sua è la Deep Dish più equilibrata, perchè la ricetta è stata standardizzata e resa replicabile senza errori o variazioni.
La caratteristica principale? L’iconica crosta al burro!

La cosa più bella: si respira un’atmosfera accogliente e familiare, il locale è ampio e luminoso. Si mangia circondati dalle foto di Lou e della sua famiglia.

 

    

 

3. Terza pizzeria: Giordano’s, si torna nella bella zona di River North. Questa pizzeria fu fondata nel 1974 dai fratelli di origine torinese, Efren e Joseph Boglio, che dicono di essersi ispirati alla torta pasquale di “Mama Giordano’s”.

La pizza di Giordano’s è “stuffed” – ovvero “farcita” – ha infatti ben 2 strati di impasto. La quantità di ingredienti è esagerata, è una vera pizza americana, grande e abbondante.

Ottima come prima tappa Deep Dish se non siete mai stati a Chicago, il locale è immenso e la cucina a vista vi permetterà di guardare il processo di produzione.

     

 

4. L’ultimo locale di pizza Deep Dish è Pequod’s, pizzeria che prende il nome dalla baleniera del Capitano Achab di Moby Dick. Non per niente il suo logo è una balena con in mano un boccale di birra.

Fu aperta nel 1971 da Burt Katz (una vera leggenda della ristorazione di Chicago) alla periferia della città.
È la più amata dai locals, che fanno un vero e proprio pellegrinaggio per gustare questa pizza.

La sua caratteristica? Il bordo caramellizzato e croccante, assente in tutte le altre Deep Dish.
La pizza di Pequod’s è tanta! Tantissimo pomodoro (molto speziato) e tantissima mozzarella.

Per gli amanti delle serie tv: questa pizzeria compare anche nella famosa serie The Bear, ambientata per l’appunto a Chicago.

 

 


Guarda  QUI il video completo su YouTube e scopri come sono andati gli assaggi !


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